Gestire i terzisti senza fogli volanti: lavori, foto e fatture
Fine anno, tavolo della cucina. Da una parte il blocchetto del terzista: date, campi, ettari segnati a penna. Dall'altra i tuoi appunti, che non sempre dicono la stessa cosa. In mezzo, una fattura da controllare voce per voce. Se questa scena ti suona familiare, questo articolo fa per te: raccontiamo come azienda e contoterzista possono registrare i lavori una volta sola, nel momento in cui vengono fatti, e trovarsi d'accordo per costruzione.
Il problema non sono le persone, è il metodo
Il terzista lavora su decine di aziende, l'azienda lavora con più terzisti. Ognuno tiene i propri conti, con i propri strumenti: blocchetti, telefonate, messaggi vocali, qualche foto su WhatsApp che poi non si ritrova più. I problemi arrivano sempre negli stessi punti:
- Gli ettari. «Ho arato 12 ettari» — ma il campo ne fa 11,4 o 12,6? A fine anno la differenza su tutte le lavorazioni si sente.
- Le date e i settori. Quale campo è stato seminato quando? Serve per il quaderno di campagna, ma ricostruirlo dopo mesi è un'impresa.
- I prezzi. Tariffa concordata, gasolio che aumenta, uno sconto a voce — e la fattura che arriva non coincide col ricordo di nessuno dei due.
La regola è semplice: ogni dato scritto due volte, da due persone diverse, in due momenti diversi, prima o poi non torna.
Come funziona quando le due app si parlano
L'idea di AgroNorm è che il terzista e l'azienda abbiano ciascuno la propria app, collegate tra loro. Il lavoro si registra una volta e appare a tutti e due, identico:
- Il terzista prepara il lavoro sulla sua app: sceglie il cliente, la lavorazione (aratura, semina, trinciatura…), il trattore e l'attrezzo. Poi tocca i settori sulla mappa dell'azienda — e gli ettari si calcolano da soli, dai confini veri dei campi. Niente più stime.
- Aggiunge foto e note dal campo: il cartellino della semente usata, lo stato del terreno, quello che serve. Le foto restano attaccate al lavoro.
- Invia il foglio di lavoro all'azienda — con tariffe, eventuali aumenti (il gasolio…) o sconti dichiarati per iscritto, e l'IVA già calcolata.
- L'azienda lo vede arrivare nel suo registro: settori, ettari, prezzi, foto e documento originale. I cartellini delle sementi arrivano direttamente nel magazzino aziendale, pronti per la tracciabilità. A fine mese, la fattura corrisponde perché è fatta degli stessi dati. Un click su «pagata» e il conto è chiuso — per entrambi.
Cosa ci guadagnano i due lati
Il terzista smette di rincorrere i clienti a fine anno: ogni lavoro è documentato con data, mappa, foto e prezzo accettato, e le fatture si generano dai lavori già registrati. Il suo listino, i suoi mezzi e i suoi operatori sono in un posto solo.
L'azienda ha il registro dei lavori sempre aggiornato senza scrivere niente: le lavorazioni entrano nel quaderno di campagna, i costi per coltura si calcolano da soli, e quando arriva la fattura non c'è niente da discutere — solo da controllare che sia già giusta. E lo è.
Il collegamento funziona anche a metà: se il tuo terzista non usa ancora AgroNorm, l'azienda può comunque registrare i lavori dal suo lato (e viceversa). Ma quando entrambi sono collegati, il blocchetto va in pensione davvero.
AgroNorm funziona nel browser, senza installare nulla. Una demo dura 20 minuti.
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